Che razza di Dio è questo?

sciamanesimo corsi di sciamanesimoQuando gli spagnoli arrivarono nel continente sudamericano, portarono una serie di credenze che erano incomprensibili per gli Indios.
La prima era che tutti gli alimenti del mondo appartenevano per diritto divino agli esseri umani (più precisamente agli europei) che erano padroni degli animali e delle piante di tutta la Terra.

La seconda credenza era che gli esseri umani non potessero parlare con i fiumi, gli animali, le montagne o con Dio.
La terza era che l'uomo avrebbe dovuto aspettare la fine dei tempi per poter conoscere l'infinito.
Niente poteva sembrare più assurdo ai nativi americani.
Mentre gli europei credevano di aver perso il mitico giardino dell'Eden, gli Indios credevano di esserne i custodi. Essi parlavano con il fiume fragoroso e la montagna sussurrante e inoltre ascoltavano la voce di Dio nel vento.
Si racconta che quando Pizzaro si incontrò con il sovrano inca Atahualpa, gli regalò una Bibbia dicendogli che quella era la parola di Dio.
Il sovrano Inca sollevò il libro all'orecchio, ascoltò con attenzione e dopo alcuni istanti gettò il libro sacro al suolo esclamando: "Che razza di Dio è questo che non parla?".
Oltre che dal suo silenzio, gli Inca erano molto confusi dalla sessualità di questo Dio. I conquistadores portarono con sé una mitologia patriarcale che intimidiva la tradizione femminina dei nativi americani.
Prima dell'arrivo degli spagnoli, la madre Terra e le sue forme femminili (grotte, lagune, aperture nella terra) rappresentavano i principi divini.
Gli europei imposero il principio divino mascolino: il fallo o l'Albero della Vita. Le torri delle chiese si levano verso il cielo mentre la terra femminina non viene più adorata né rispettata.
Continuiamo a vivere tutt'oggi una visione del mondo disgiunta, crediamo che se qualcosa non respira, non si muove e non cresce significa che non sia vivo.